Un'attenta osservazione dell’Isola nei suoi aspetti più eclatanti: fra banditismo, grassazioni e tradizioni popolari, emerge la società sarda di fine Ottocento.
Un romanzo dolente che si inscrive nella complessa e affascinante narrativa sattiana, inscenando la comunicazione tra degenti nella veranda di un sanatorio.
Un dramma del mare narrato con uno stile avvincente, che delinea la vita di Squarciò, un pescatore di frodo, veicolando importanti temi quali l’onestà e la lealtà.
In una serie di articoli per la prima volta tradotti in italiano, la Sardegna osservata con spirito partecipe e vena di bonaria ironia dall’illustre glottologo tedesco.
Un antico ballo etnico immaginario rappresenta metaforicamente la parabola discendente dell’esistenza di Ruggero Gunale: l'ultimo passo, segnato dalla fuga dalla sua Isola, sarà l’addio.