Un "romanzo-soglia", segno di una metafora di confine, considerato tra le migliori prove deleddiane.
Un'opera intrisa di efferate violenze e rovinose passioni, che segna l'ingresso di Pietro Casu nella letteratura nazionale.
Il doloroso confronto tra vecchio e nuovo e tra valori antichi e moderni, in un romanzo polifonico e profondamente simbolico.