GIANNI RODARI (Omegna 1920-Roma1980) è stato un pedagogista, scrittore e gionalista, specializzato in libri per ragazzi e tradotto di varie lingue. Si è diplomato alla scuola magistrale e ha insegnato per alcuni anni prima della guerra. Nel 1944 si è avvicinato alla Resistenza lombarda e al PCI. Dall’anno successivo inizia la sua carriera gionalistica e si trasferisce a Roma, dove dirige il giornale per ragazzi “Pioniere”. Nel 1953 ha fondato “Avanguardia” e collaborato con “L’Unità”. È stato inviato speciale e collaboratore della RAI e BBC, ed autore del programma per l’infanzia Giocagiò. Alla fine degli anni ’60 ha assunto la direzione del “Giornale dei genitori” e nel 1970 è ha vinto il Premio Hans Christian Andersen. Il suo capolavoro pedagico è stato Grammatica della Fantasia; introduzione all’arte di inventare storie (1973). È stato uno scrittore originale e fantasioso che ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi. La Ilisso ha pubblicato una sua interessante prefazione al volume Le bacchette di Lula.
OTTAVIO ROSSANI (Sella 1944) è pota, scrittore, giornalista ed esperto di teatro. Scrive sul quotidiano Il Corriere della Sera di politica, economia, cultura e cronaca. È stato all’estero I diversi paesi anche extra europei, in particolare in America Latina. Come pittore ha esposto, in mostre personali e collettive, i suoi quadri in Italia e all’estero. In qualità di scrittore tra le sue pubblicazioni possiamo ricordare: per la poesia, Le deformazioni (1976), Falsi confini (1989), Teatrino delle scomparse (1992), Hogeruas (1998), L’ignota battaglia (2005); per la saggistica, L’industria dei sequestri (1978), Leonardo Sciascia (1990), Le parole dei pentiti (2000), Stato società e briganti nel Risorgimento italiano (2002). Ha inoltre pubblicato nel 1995 il romanzo Servitore vostro humilissimo et devotissimo. Ha curato inoltre testi e regie teatrali, tra cui lo spettacolo sulle poesie di Federico Garcia Lorca “Se mueren de amor los ramos” (1998). Per Ilisso ha scritto la prefezione del libro Il deserto del sesso (2006).
GIANCARLO BERTONCINI insegna Letteratura italiana presso il Dipartimento di Studi Italianistici all’Università di Pisa. Le sue ricerche si sono concentrate prevalentemente sulla narrativa dell’Occento e Novecento. Tra le sue pubblicazioni più importanti ricordiamo: Giovanni Boine nella civiltà leteraria del primo Novecento (1973); Studi tozziani (1996); Vasco Pratolini (1983) ; “Una bella invenzione”: Giuseppe Montani e il romanzo storico (2004) e Narrazione breve e personaggio. Tozzi, Pirandello, Bilenchi e Calvino (2008). Ha scritto inoltre saggi su Alvaro, Bilenchi, Moravia, Pea e il neorealismo. Ha inoltre collaborato con varie riviste tra le quali “Filologia e Letteratura”, “Trimestre”, “Il Ponte”, “Critica letteraria”, “Dimensioni”, “Studi novecenteschi” e “Italianistica”. Per Ilisso ha curato il volume Mimì Cafiero (2006).
PASQUINO CRUPI (Bova Marina 1940) è uno dei maggiori intellettuali studiosi della cultura meridionale e calabrese. Appassionato oratore e giornalista, vicino alla sinistra, tra le numerose oper aha pubblicato: Letteratura ed emigrazione (1982); Processo a mezzo stampa (1982); Stragi di stato nel Mezzogiorno contadino (1985); Il giallo colore del sangue di Luino (1990); Un popolo in fuga (1991); L’anomalia selvaggia-Camorra, mafia, picciotteria, ‘ndrangheta nella letteratura calabrese del Novecento (1992); Benedetto Croce e gli studi di Letteratura calabrese (2003). Vale la pena di ricordare anche la monumentale Storia della letteratura calabrese (1993-1997) e La letteratura calabrese per la svuola media (2008-2009). Per Ilisso ha scritto la prefazione per il volume, appartenente alla collana Scrittori di Calabria, Città delle Corti (2006).
NICOLA MEROLA (Roma 1944) ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria dal 1979 al 2012. È stato inoltre direttore e coordinatore del Dottorato della stessa facoltà e presidente della Biblioteca d’area umanistica. I suoi libri hanno vinto diversi premi: Tagliacozzo e della Presidenza del Consiglio nel 1979, Forum interart nel 1983, Val di Comino nel 1988 e Calabria nel 2002. Ha promosso vari convegni nazionali e internazionali e collabora con molte riviste italiane e straniere (“Lettere italiane”, “Rassegna della letteratura italiana”, “Studi romani”, Linea d’ombra”) e dirige “Oblio – Osservatorio Bibliografico della Letteratura Italiana Otto-novecentesca”. È inoltre socio corrispondente dell’Istituto di studi romani e del Centro studi dannunziani di Pescara, dell’Arcadia e socio e fondatore dell’Associazione per gli studi di teoria e storia comparata della letteratura. Per Ilisso ha scritto la prefazione del volume La peste a Urana (2006).
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PASQUALE TUSCANO (Bova 1933) è stato professore ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia degli Studi di Perugia, dove ha insegnato fino al pensionamento. I suoi interessi si sono concentrati in particolare sul Trecento, Seicento, Ottocento e Novecento. Insieme a Carlo Ponti dirige la collana “Classici Umbri della Letteratura italiana” e collabora alle principali riviste letterarie. È socio di diverse deputazioni e insegna presso l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Per altezza d’ingegno. Aspetti e figure dell’attività letteraria calabrese tra Otto e Novecento (2002) e L’età del Decadentismo. Aspetti e tendenze della letteratura italiana del Novecento (2004). Ha inoltre curato e commentato diversi volumi tra i quali La città del sole di Tommaso Campanella edito per Ilisso nel 2006.
AGAZIO TROMBETTA è stato autore di opere e saggi di argomento storico riguardanti in particolare la società calabrese. Laureato in Scienze Naturali presso l’Università degli Studi di Messina ha insegnato per anni geografia economica e materie scientifiche presso gli istituti secondari superiori. È stato inoltre incaricato delle esercitazioni di Geologia presso l’Istituto Universitario Statale di Architettura di Reggio Calabria e preside nelle scuole medie. Ha collaborato a diverse pubblicazioni di carattere scientifico e storico e ad alcune riviste tra le quali “Historica”. È membro della Deputazione di storia patria per la Calabria e ispettore archivistico onorario per la Calabria del Ministero dei Beni Culturali. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: La Nembo in Aspromonte per quell’ultima battaglia: Zillastro 8 settembre 1943 (2005) e Reggio 1908, dal disastro alla rinascita (2008). Per Ilisso ha scritto la prefazione del volume Viaggio in Calabria (2006).
SANTINO SALERNO è scrittore e critico letterario calabrese. Da molti anni fa parte della giuria ed è del Premio letterario Palmi Premio organizzato dal comune di Palmi, di cui è stato anche Assessore alla cultura. Collabora inoltre con la pagina culturale de “Il quotidiano della Calabria” e diverse riviste letterarie. Le sue ricerche si sono spesso concentrate sulla figura di Leonida Repaci, al quale è dedicata anche una sezione del Premio letterario Palmi. È autore di diversi volumi e saggi, tra i quali ricordiamo: A Leonida Repaci: dediche dal ‘900 (2003); Piccola guida alle chiese di Palmi (2000); Domenico Antonio Cardone, una vita per la filosofia (1986). Ha inoltre curato alcune libri tra i quali Il cavallo Ungaretti (2006) edito da Ilisso, facente parte della collana Scrittori di Calabria.
CARLO ALBERTO MADRIGNANI (Sarzana 1936-Pisa 2008) laureatosi in Lettere a Pisa, fu prima allievo, poi assistente di Luigi Russo. Successivamente insegnò prima alle scuole superiori, poi presso l’Università di Siena, un anno a Cagliari, fino al trasferimento definitivo a Pisa. Fu saggista e storico di letteratura italiana. Collaborò con diverse riviste, tra le quali “Belfagor”, “La rassegna della letteratura italiana”, “Quaderni piacentini”, “Problemi”, e contemporanemante si dedicò all studio e alla pubblicazione di volumi su narratori dell’ ‘800 ai margini del canone. Per la sua profonda conoscenza della letteratura italiana ha collaborato a numerosi manuali di storia della letteratura e collane editoriali. Negli ultimi anni si dedicò inoltre a studi sul romanzo settecentesco italiano e alla riproposta di autori quali Michele Boschino, Giuseppe Dessì, Francesco Domenica Guerrazzi e Carlo Bini. La sua ultima e più matura opera, Effetto Sicilia, rappresenta il risultato di anni di riflessione sulla narrativa siciliana.