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Il rapporto di amicizia e reciproca stima che legò Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907) e Antonio Ballero (1864-1932) raccontato attraverso il confronto di oltre trenta opere e lo scambio epistolare tra i due artisti: un momento fondamentale per il rinnovamento dell’arte sarda, in cui la lezione del Divisionismo, e dunque la ricerca sulla luce e sul colore, viene fatta propria dal nuorese, che in questa sperimentazione tecnica, oltre che nella comune predilezione per il paesaggio e per il racconto del mondo degli umili, individua lo strumento per veicolare con maggiore e vibrante intensità nuovi simbolismi e messaggi, in linea con le tensioni ideali, civili e sociali del proprio tempo e della propria terra.
Copertina: Giuseppe Pellizza da Volpedo
Mattino di maggio, 1903 (particolare);
Antonio Ballero
Paesaggio, 1904-1906 (particolare).
| Anno | 2026 |
| Dimensioni | 30 x 24,5 cm |
| Pagine | 80 |
| Illustrazioni | 49 (col) |
| ISBN/EAN | 978-88-6202-476-1 |
| Lingua | Italiano |
| Formato | Cartaceo |







