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Chi Siamo

Ilisso è una casa editrice che dal 1985 pubblica volumi di arte, archeologia, linguistica, e cultura materiale, artigianato e design, storia, fotografia e narrativa e realizza mostre d’arte per documentare e raccontare la storia e la cultura di Sardegna tra tradizione e contemporaneità.


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Catalogo Ilisso 2024 Cover LD   Catalogo Poliedro 2024 Cover LD

Stefania Massari

STEFANIA MASSARI storica dell’arte, è stata direttrice del Museo delle arti e tradizioni popolari di Roma. Tra le sue pubblicazioni possiamo ricordare: Il fatale Millenovecentoundici. Le esposizioni di Roma, Torino, Firenze (2012); Il presepe del re nella Collezione del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (2007); Arti e tradizioni. Il Museo Nazionale dell’Eur (2004); Arte e scienza dell’incisione. Da Maso Finiguerra a Picasso (1987) e L’esperienza dei Materiali di antropologia visiva (MAV) al Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari (2005). Per la casa editrice Ilisso è stata coautrice, insieme a Paolo Piquereddu, del volume Costumi ritrovati. Gli abiti sardi dell’esposizione internazionale di Roma del 1911 edito nel 2004.

Paolo Piquereddu

PAOLO PIQUEREDDU laureato in Filosofia presso La sapienza di Roma e specializzato in Studi sardi all’Università degli studi di Cagliari, è dal 2000 Direttore generale dell’ISRE (Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna). Precedentemente ha lavorato come coordinatore generale all’ISRE e come consulente presso il Comune di Mamoiada per la realizzazione del Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada. Tra il 1994 e il 1997 ha insegnato presso l’Università di Sassari Museologia e Museografia e nel biennio 1986-87 Storia delle Tradizioni Popolari. Nel 2006 gli è stato assegnato il “Premio Museo Frontiera” per la sua attività nel campo dell’antropologia visuale e museale. Collabora da diversi anni con la Ilisso, con la quale ha publicato: Raffaele Ciceri. Fotografie di Nuoro e della Sardegna del primo Novecento (2012), Guido Costa. Fotografie della Sardegna nel primo Novecento (2007) e Costumi ritrovati. Gli abiti sardi dell’esposizione internazionale di Roma del 1911 (2004).

Matteo Smolizza

MATTEO SMOLIZZA (Biella 1976) storico dell’arte e fotoreporter, si è laureato in Grammatica latina all’Università La Sapienza di Roma e si è perfezionato in Studi rinascimentali. Tra le sue pubblicazioni più importanti possiamo ricordare Vincent Van Gogh. Le opere disperse. Oltre 1000 disegni e dipinti citati dall’artista e introvabiliItinerarios por el dibujo, de Rafael a Cézanne, 1760-1960. Il Disegno. Breve viaggio da Fragonard a Beuys. Ha collaborato con diverse riviste ed è stato membro del consiglio per la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. A soli 25 ha fondato la Rechburg &Betzkoj Associati Spa. A partire dal 2009 inoltre ha cominciato la sua attività di fotoreporter e lavora soprattutto in Pakistan e Afghanistan, collaborando con quotidiani italiani come “La Stampa” e “Il Foglio”.

Antonio De Robertis

ANTONIO DE ROBERTIS saggista e ricercatore indipendente, collaboratore di quotidinai e riviste d’arte italiane e straniere, e fra i maggiori studiosi della vita e opere del pittore Vincent Van Gogh. Le sue trentennali ricerche, basate sul riscontro rigoroso dei documenti e dei dati scientifici, hanno consentito di delineare la storia di Van Gogh inedito, riaprendo tra l’altro la questione dei falsi, che era ferma al processo Wacker (1932). Un suo recente studio, che ha confrontato le opere citate da Van Gogh nelle sue 800 lettere e le più importanti catalogazioni, ha fatto emergere che oltre 1000 disegni e dipinti, circa un terzo della sua produzione, sono scomparsi nel nulla. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati in un volume scritto insieme a Matteo Smolizza, edito dalla Ilisso nel 2005, dal titolo Vincent Van Gogh. Le opere disperse.

Massimo Gatta

MASSIMO GATTA (Napoli 1959) è bibliotecario dal 1987 e ha prestato servizio in diverse università italiane. Attualmente lavora presso la Biblioteca d’Ateneo dell’Università degli Studi del Molise. Si occupa da anni di storia del libro e della tipografia. Ha organizzato in quest’ambito mostre di ex libris e di segnalibri. Collabora inoltre con vari periodici, tra i quali “Charta”, “UTZ”, “Percorsi”, “Colophon” e con il supplemento culturale de “Il sole 24 ore”. Ha pubblicato Piccola storia del segnalibro (1996), Dalle parti di Aldo. Vicende e protagonisti della cultura tipografica Italiana del Novecento (2012), La grande famiglia. Storie di editoria e bibliografia (2012) e, insieme a Carlo Raso, Guida alle Librerie di Napoli (1997). Nel 2006 dirige, con Oliviero Diliberto, la casa editrice Bibliohaus. Per la Ilisso è stato autore, insieme a Enrico Sturani e Giuliana Altea, del volume Il segno nel libro (2006).

Enrico Sturani

ENRICO STURANI (Torino 1940) laureato in Filosofia è autore di libri scolastici. Insegna nelle scuole medie ed è il più importante collezionista di cartoline in Italia, ne possiede infatti più di centocinquanta mila pezzi. A partire dagli anni Ottanta questa passione l’ha condotto a dedicarsi alla realizzazione di mostre, organizzazione di conferenze e lezioni universitarie dedicate alle cartoline in vari paesi europei ed extraeuropei. Tra i saggi pubblicati su questo argomento ricordiamo Cartoline – L’arte alla prova della cartolina (2010). I suoi studi su questa tematica si sono concentrati soprattutto sul rapporto con le arti maggiori e sulla pluralità degli approcci alla cartolina come spazio espressivo e ambito comunicativo da parte dell’autore. Per la Ilisso è stato coautore del volume Il segno nel libro (2006).

Antonio Faeti

ANTONIO FAETI (Bologna 1939) ha insegnato Letteratura per l’infanzia all’Università di Bologna fino al 2000 e successivamente ha ricevuto l’incarico per insegnare presso l’Accademia dele Belle Arti Grammatiche della fantasia. Nel 1972 ottiene fama internazionale grazie al volume Guardare le figure, rivolto agli illustratori italiani di libri per ragazzi e nel 1977 esce con In trappola col topo. Una lettura di Mickey Mouse. Dal 1994 dirige la collana I Delfini della casa editrice Fabbri, specializzata in editoria per ragazzi e con la quale pubblica anche diversi libri. Tra i suoi saggi più importanti possiamo ricordare: Dacci questo veleno (1980); Marion a Weimer (1996) e La casa sull’albero (1998). Per la Ilisso ha pubblicato, insieme ad Antonello Cuccu, il volume Pino Melis uscito nel 2007.

Anna Maria Montaldo

ANNA MARIA MONTALDO laureata in Lettere nel 1978 a Cagliari, nel 1997 ottiene il titolo di Master in Gestione delle Attività Artistiche e Culturali presso l’Università Bocconi di Milano e nel 2004 un altro in Art Project Management a Firenze. Dopo un breve periodo di insegnamento ha lavorato come autrice di testi e programmi per reti televisive regionali sarde. Dal 1983 collabora con il Comune di Cagliari nella progettazione ed allestimento di mostre e didattica museale. È inoltre membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Nazionale Musei locali e istituzionali e coordinatore regionale per la Sardegna dell’ICOM. Ha insegnato Museotecnica e Museologia presso l’Istituto Formazione Lavoro Donne e dal 2008 è docente di Museologia presso l’Univesità di Cagliari e di Ferrara.

Maria Paola Dettori

MARIA PAOLA DETTORI è una storica dell’arte, nonché funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici e storico artistici di Sassari e direttrice della Pinacoteca Mus’a.
In qualità di funzionario si occupa di catalogazione dei beni culturali, e parallelamente si dedica alla progettazione e direzione di numerosi restauri. Ha inoltre curato diverse mostre, relative soprattutto alla storia dell’arte sarda del Novecento. Per la Ilisso ha scritto, insieme a Ivo Serafino Fenu, il volume Antonio Corriga.

Stefano Gizzi

STEFANO GIZZI è stato dirigente della Soprintendenza per i Beni Architettonici di Napoli nel Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Si è laureato a La Sapienza di Roma in Architettura e perfezionato in Restauro Archeologico nel 1993 ad Atene. Ha insegnato come professore di Teoria e tecniche del restauro architettonico presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e di restauro presso l’Università di Bologna, Sassari e L’Aquila. È stato direttore di importanti restauri di monumenti italiani tra i quali quelli sul complesso di Villa Adriana a Tivoli. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali sul restauro e sulla storia dell’architettura, per molti dei quali, specie all’estero, incaricato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. È autore di 10 libri e oltre 150 articoli, tra i quali possiamo ricordare: Le reintegrazioni nel restauro. Una verifica nell’Abruzzo Aquiliano (1988), Il rudere tra conservazione e reintegrazione (2006), e per Ilisso il volume Héctor Nava (2009).