VINCENZO PADULA (Acri 1819-1893), «strano miscuglio di vecchiumi da seminario e di ardimenti moderni, di letteratura da provincia e di originale poesia» – come ebbe a dire Benedetto Croce – fu un personaggio poliedrico, tra gli scrittori più interessanti dell’Ottocento calabrese. La sua produzione letteraria, che risente di complesse esperienze e strumenti di cultura, spazia dalle novelle in versi al teatro drammatico, dalla satira politica alla poesia lirica, dagli studi antropologici e sociologici a quelli filologici, archeologici e cosmologici. Tra le sue opere: il dramma Antonello, capobrigante calabrese, la raccolta di versi Poesie varie, le Prose Giornalistiche.
TONINO PERNA è nato sulle rive dello Stretto, tra Scilla e Cariddi. Per vent’anni il suo impegno sociale e politico si è diviso tra il Sud d’Italia ed il Sud del mondo, all’insegna della cooperazione Sud-Sud, inaugurata dalla organizzazione non governativa CRIC di cui è stato il fondatore. Si è occupato a lungo di commercio equo e solidale, è stato presidente del comitato etico di Banca Etica, ha coordinato la progettazione del parco letterario Horcynus Orca ed Ecolandia, ha promosso l’Osservatorio sui Balcani di Trento, è stato per cinque anni presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte. Autore di numerosi articoli e saggi, tra cui ricordiamo Lo sviluppo insostenibile (1994), Fair Trade (1998), Aspromonte: i parchi nazionali nello sviluppo locale (2002), ma anche di raccolte di racconti; è professore di ruolo di sociologia economica presso la facoltà di scienze politiche dell’Università di Messina.
NICOLA MISASI (Cosenza 1850 – Roma 1923) dopo un primo periodo cosentino, segnato da letture disordinate e dalla pubblicazione di opere, in prosa e in versi, di poco conto, si trasferisce a Napoli nel 1880, dove entra in contatto con Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio, Salvatore di Giacomo e dove si fa conoscere dal grande pubblico con i Racconti calabresi del 1881. Passa quindi a Roma nel 1882, come collaboratore del Fanfulla della Domenica e della Cronaca bizantina, entrando in contatto con Giosuè Carducci, Gabriele D’Annunzio, Antonio Fogazzaro, Luigi Capuana, Giovanni, Verga e Angelo Sommaruga. A Roma pubblica, nel 1883, la raccolta di racconti In Magna Sila, e il romanzo Marito e sacerdote. Ritornato a Cosenza nel 1884 continua a pubblicare romanzi popolari di taglio storico come L’assedio di Amantea, Massoni e carbonari o psicologico come Devastatrice.
CORRADO ALVARO è nato nel 1895 a San Luca (RC). Arruolato nel 1915, viene ferito alle braccia e congedato con una decorazione. Comincia a collaborare, come redattore senza firma, al Corriere della Sera. Nel 1921 è a Parigi, dove scrive il suo primo romanzo, L’uomo nel labirinto. Come corrispondente da Parigi, entra a far parte della redazione del Mondo. Nel 1926 è segretario di redazione di 900. Diventa amico di Pirandello e sottoscrive la risposta di Croce al Manifesto degli intellettuali fascisti. Intanto l’attività creativa prende una svolta con la pubblicazione delle raccolte di racconti L’amata alla finestra e Gente in Aspromonte, e dei romanzi Vent’anni e Il mare. Col romanzo L’uomo è forte vince il Premio dell’Accademia d’Italia del 1940. Tra le ultime cose, da segnalare il romanzo L’età breve (1946), il diario Quasi una vita (1950), la raccolta di articoli Il nostro tempo e la speranza (1952). Per il teatro scrive e fa rappresentare, nel 1949, la tragedia Lunga notte di Medea. Muore a Roma l’11 giugno 1956.
GEORGE GISSING nacque a Wakefield (Yorkshire) nel 1857. Avviato agli studi classici, la sua vita ebbe una svolta negativa a causa della relazione con una prostituta. Fu espulso dall’università e costretto a vivere in misere condizioni tra l’America, la Germania e Londra. In questa città, sopravvivendo a stento, finì per sposare la donna che fu causa dei suoi travagli e che morì nel 1890. Si risposò, ma anche il secondo matrimonio fu infelice e si concluse con la separazione. Morì in Francia nel 1903, minato dall’eccessivo lavoro. Gissing è da considerarsi un autore di transizione, oscillante tra il romanzo vittoriano e il nuovo romanzo realistico documentario. Tra i suoi romanzi: The Nether World (1889), Demos (1889), New Grub Street (1891), L’amore di Thyrza (1939).
UMBERTO ZANOTTI BIANCO (Creta, 1889), archeologo, saggista, scrittore, spese gran parte della sua esistenza in un’instancabile azione di promozione sociale e culturale del Sud, ed in particolare della fascia aspromontana. Tra il 1910 e il 1928 creò centinaia di asili, scuole, corsi serali, biblioteche popolari, ambulatori antimalarici e colonie montane; fondò la rivista Archivio Storico per la Calabria e la Lucania, avviò una Collezione di Studi Meridionali, che si tradusse in un impulso fondamentale per lo sviluppo delle ricerche storico-archeologiche; diede vita alla società Magna Grecia, per finanziare importanti campagne di scavi archeologici nel Sud. Durante il fascismo fu impegnato in innumerevoli attività sociali e civili, motivo per cui fu sorvegliato e limitato nelle sue attività; nel 1941 fu arrestato. Fu tra i fondatori di Italia Nostra e delle Croce Rossa Italiana. Nel 1952 fu nominato senatore a vita. Svolse una notevole attività di parlamentare, indirizzata soprattutto alla difesa e alla valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale e ai problemi della scuola. Morì a Roma nel 1963.
MARIO LA CAVA nasce a Bovalino Marina nel 1908; frequenta il liceo a Reggio, si iscrive alla facoltà di Medicina a Roma, di cui segue i corsi per tre anni, per poi passare allo studio di Giurisprudenza a Siena, dove si laurea nel 1931. Rientra a Bovalino e qui vive stabilmente fino alla morte (1988). Al 1932 risale la sua prima opera narrativa, il racconto lungo Il matrimonio di Caterina, pubblicato interamente nel 1977 (Scheiwiller), tradotto in film per la televisione da Luigi Comencini nel 1983. Nel 1939 esce per la prima volta in volume Caratteri (Le Monnier) e in edizione definitiva nel 1980 (Einaudi). Altre opere importanti: Colloqui con Antonuzza (1954), Le memorie del vecchio maresciallo (1958), Vita di Stefano (1962, Premio Monaco, Premio Villa San Giovanni), Una storia d’amore (1973, Premio Regium Julii), La ragazza del vicolo scuro (1977, Premio Modena), I fatti di Casignana (1974, Premio Sila), Una stagione a Siena (1988). All’attività creativa di La Cava appartengono anche alcune pièce teatrali, raccolte nel volume Opere teatrali (1988).
GIUSEPPE OCCHIATO docente universitario e studioso di architettura medievale, era specializzato in architettura ecclesiastica normanna. I suoi studi più importanti si sono concentrati sull’Abbazia della SS. Trinità e sulla Cattedrale di Mileto a cui ha dedicato vari saggi e due monografie. Si era inoltre occupato delle chiese abbaziali benedettine di S. Eufemia e di Bagnara, della Cattedrale di Gerace. Le sue ricerche l’hanno portato in giro, specialmente in Normandia alla scoperta dei luoghi degli Altavilla e dell’abate Robert de Granmesnil, a cui ha dedicato un saggio sui modelli transalapini nell’architettura benedittina in Calabria. Ha inoltre curato alcune mostre, tra le quali quella su Ruggero e la Provincia Melitana.
GIOVANNA GULLI nasce a Reggio Calabria nel 1911. Di famiglia alto borghese, viene educata secondo i più tradizionali principi del ceto a cui appartiene. Ma i rovesci finanziari del padre le impediscono di continuare gli studi e la costringono a cercare lavoro senza riuscirvi. Proprio in questo periodo si rivolge alla scrittura che diviene per lei uno dei più importanti motivi di vita. Si trasferisce con la sorella a Messina, dove trova impiego come segretaria in un’agenzia giornalistica. In quella città scrive parte del romanzo Caterina Marasca. Sentendo sempre di più la passione per la scrittura, si trasferisce a Milano. Conosce Répaci, Zavattini, Marotta; pubblica diversi racconti, scrive testi per alcune trasmissioni radiofoniche dedicate ai ragazzi. Ammalatasi di polmonite muore a Milano, all’età di quasi vent’otto anni, nel 1938.
VINCENZO GUERRAZZI nato a Mammola (RC), vive a Genova. Affermato come pittore di prevalente ispirazione politico-sociale ma aperto a nuove soluzioni, ha al suo attivo, in qualità di scrittore, numerosi libri-inchiesta. Ha vinto vari premi letterari importanti e sta ottenendo grande successo di critica e di pubblico con la riedizione di alcune sue opere degli anni Settanta e, soprattutto, con l’ultimo romanzo L’aiutante di S.B. Presidente Operaio (Marsilio 2004).