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Chi Siamo

Ilisso è una casa editrice che dal 1985 pubblica volumi di arte, archeologia, linguistica, e cultura materiale, artigianato e design, storia, fotografia e narrativa e realizza mostre d’arte per documentare e raccontare la storia e la cultura di Sardegna tra tradizione e contemporaneità.


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Natalino Lanucara

NATALINO LANUCARA nasce a Reggio Calabria nel 1916. Dopo la laurea in lettere, conseguita a Messina con maestri del calibro di Ettore Paratore e Ludovico Perroni-Grande, intraprende l’insegnamento. Appassionato cultore di musica, oltre a collaborare attivamente a diverse riviste (Brutium, Scrittori calabresi, Il Letterato), esplica l’attività pubblicistica. Esordisce come poeta di tornitura classicistica, ma è costretto ad interrompere la pratica poetica a causa della guerra a cui prende parte in prima persona. Riprende l’attività dopo la fine del conflitto dedicandosi non solo alla produzione poetica ma anche alla prosa. Il romanzo cui è legata la sua fama, Città delle Corti, pubblicato per la prima volta nel 1949, gli valse il conferimento del Premio Aspromonte l’anno successivo. Muore nel 1967.

Raul Maria De Angelis

RAUL MARIA DE ANGELIS nasce nel 1908 a Terranova di Sibari (CS); frequenta le scuole superiori a Catanzaro e si laurea in giurisprudenza a Roma. Nel 1929 inizia la carriera giornalistica che lo porta a viaggiare – come inviato speciale dei maggiori quotidiani italiani – in Germania, Olanda, Francia, Brasile. In qualità di critico d’arte collabora con periodici come “Lavoro Illustrato” e “Nuova Antologia”; pubblica saggi su Cagli, Mafai, Scipione; si dedica alla pittura con successo. Muore a Roma nel 1990.

Meike Behrmann

MEIKE BEHRMANN (Marburg 1958) è laureata in sociologia. È stata codirettrice con Carmine Abate di una collana editoriale sul fenomeno dell’emigrazione (“Biblioteca Emigrazione”). Ha collaborato con la rivista scientifica Annali di Sociologia – Soziologisches Jahrbuch dell’Università di Trento. Ha tradotto in tedesco numerosi saggi e testi letterari, tra cui i racconti di Carmine Abate, Lisa und die nahe Ferne (München, 1999). Dal 1982 vive in Italia e insegna tedesco alla facoltà di economia dell’Università di Trento.

Carmine Abate

CARMINE ABATE (Carfizzi 1954) attualmente vive in Trentino. Come narratore ha esordito nel 1984 in Germania con la raccolta di racconti Den Koffer und weg! (nuova ed. italiana ampliata, Il muro dei muri, Oscar Mondadori, 2006). Ha pubblicato, tra l’altro, il libro di poesie Terre di andata (1996) e i romanzi Il ballo tondo (1991), La moto di Scanderbeg (1999), Tra due mari (2002), La festa del ritorno (2004). Nel 2006 è uscito per Mondadori il romanzo Il mosaico del tempo grande (Premio Vittorini) e nel 2008  Gli anni veloci. Nel 2012 ha pubblicato La collina del vento, opera con il quale ha vinto il Premio Campiello. I suoi libri, vincitori di numerosi premi, sono tradotti in Francia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Grecia, Portogallo, Albania, Kosovo e in corso di pubblicazione in arabo.

Francesco Perri

FRANCESCO PERRI (Careri, RC, 1885 – Pavia 1974) studiò nel seminario vescovile di Gerace; nel 1914 si laureò in giurisprudenza a Torino, due anni dopo si sposò e partì per la guerra. Nel 1921, tornato in Calabria, si schierò dalla parte dei contadini nella questione dei diritti delle terre demaniali. La sua posizione antifascista si aggravò con la pubblicazione de I Conquistatori: il libro fu bruciato pubblicamente e l’autore venne licenziato. Da quel momento, fino alla fine del fascismo, Perri conobbe un periodo durissimo, durante il quale tuttavia vinse il premio Mondadori col romanzo Emigranti. Pubblicò articoli, novelle per bambini, romanzi rosa per ragazze. Dopo la Liberazione assunse la direzione del quotidiano Il Tribuno del popolo di Genova; nel 1946 fu a Roma alla guida de La Voce repubblicana. Nel 1958 pubblicò il romanzo L’amante di zia Amalietta. Del 1960 è la sua ultima pubblicazione per ragazzi, Storia del lupo Kola.

Alexandre Dumas

ALEXANDRE DUMAS nasce in Francia, a Villers-Cotterêts, nel 1802, e muore a Puys, un paesino della Normandia, nel 1870. Di famiglia modesta, si trasferisce a Parigi, nel 1823, dove ha modo di scoprire la vocazione alla scrittura. Esordisce nel 1829, come autore teatrale, con Enrico III e la sua corte, che segna l’inizio della sua frenetica attività di scrittore. La vasta produzione comprende, infatti, oltre cento volumi, fra romanzi e drammi. Straordinarie l’inventiva e la capacità di dar vita a storie vivaci e pittoresche, caratterizzate da ricchezza di intrecci e molteplicità di personaggi. Tra le opere più importanti: Il conte di Montecristo (1844-45), La regina Margot (1845) e la trilogia I tre moschettieri (1844), Venti anni dopo (1845), Il visconte di Bragelonne (1848-50).

Domenico Zappone

DOMENICO ZAPPONE nasce a Palmi il 16 giugno 1911. Consegue il diploma di maturità classica a Reggio Calabria e si iscrive alla facoltà di giurisprudenza a Messina. Non potendosi mantenere agli studi, consegue il diploma di maestro elementare e inizia ad insegnare. Nel 1938 si laurea in lettere a Catania. Le collaborazioni ai giornali iniziano nel 1934, s’intensificano a partire dagli anni Quaranta e nel tempo si allargano a numerose testate: Piccolissimo, Giornale della Sera, Giornale dell’Emilia, Giornale d’Italia, Gazzettino di Venezia, Gazzetta del Mezzogiorno, Gazzetta del Sud, Tribuna del Mezzogiorno, Il Tempo; e poi alle riviste L’Eloquenza, La Fiera Letteraria, Il Ponte. Collabora inoltre per la radio con la sede Rai di Cosenza. Dal 1961 inizia l’insegnamento nella scuola media di primo grado. Muore suicida il 6 novembre 1976.

Corrado Calabrò

CORRADO CALABRÒ (Reggio Calabria 1935) è giurista, scrittore e poeta. Parallelamente alla sua attività di magistrato e ad imporatanti incarichi ricoperti nella pubblica amministrazione, tra i quali possiamo ricordare quello di presidente dell’Agicom tra il 2005 e il 2012, Corrado Calabrò si è dedicato all’attività letteraria. A partire dal 1960 è stato autore di poesia e di narrativa. Le sue opere letterarie sono state riconosciute dall’Università Mechnikov di Odessa e da quella di Vest Din di Timișoara che gli hanno conferito rispettivamente nel 1997 e nel 2000 la laurea honoris causa. Le raccolte di poesie sono state tradotte in più di 15 lingue e numerose sono state le trasposizioni teatrali e musicali anche all’estero. Tra le sue più recenti raccolte ricordiamo: Una vita per il suo verso. Poesie (1960-2002) (2002), Poesie d’amore (2004), T’amo di due amori (2010) e Dimmelo per SMS (2011). Per Ilisso si è occupato della prefazione del volume Il romanzo di Tommaso Campanella (2006).

Tommaso Campanella

TOMMASO CAMPANELLA (Stilo 1568 – Parigi 1639), di umili origini, sin da ragazzo rivela un amore smisurato per la conoscenza ed eccezionali doti intellettuali. Accostatosi alla filosofia naturalistica di Telesio e all’astronomia copernicana, è sospettato di eresia e incarcerato una prima volta a Napoli, nel 1592, una seconda volta a Roma, tra il 1593 e il 1595. Dopo due anni di prigionia torna in Calabria, dove è tra i fautori di una congiura antispagnola, ma viene tradito e arrestato. Durante l’istruttoria si finge pazzo, strategia che gli salva la vita ma non gli evita la condanna al carcere perpetuo (1602). Rimane recluso per ventisette anni, periodo a cui risalgono le opere più note, tra cui Del senso delle cose e della magia, Metafisica, La Città del Sole, Poesie. Nel 1626, grazie all’influenza di Urbano VIII, riacquista la libertà e si reca a Roma. L’inquisizione spagnola continua a perseguitarlo e nel 1634, per evitare un nuovo probabile arresto, parte per Parigi, dove trascorre gli ultimi anni della sua vita.

Mario Strati

MARIO STRATI (Samo di Calabria, 1941) si è laureato in materie letterarie a Messina, città dove ha lavorato dapprima, nella facoltà di magistero, come assistente ordinario di lingua e letteratura italiana e, attualmente, nella facoltà di scienze della formazione, come professore aggregato di letteratura italiana, letteratura italiana contemporanea, tecniche del linguaggio giornalistico e narrativo. Vive a Locri. Ha fatto parte, a Maropati, del comitato scientifico della Fondazione Seminara (con A. Piromalli, L.M. Lombardi Satriani, G. Lombardo, A.M. Morace) e per brevissimo tempo, a Locri, del comitato scientifico del “Giugno Locrese” (presieduto da W. Pedullà). Ha scritto versi per venticinque anni (alcuni visti e apprezzati da G. Baldini e N. Ginzburg). Nel 2000 ha vinto, a Bologna, con il romanzo Nella pianura degli asfodèli, il premio di narrativa italiana inedita Arcangela Todoro-Faranda 1999.