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Chi Siamo

Ilisso è una casa editrice che dal 1985 pubblica volumi di arte, archeologia, linguistica, e cultura materiale, artigianato e design, storia, fotografia e narrativa e realizza mostre d’arte per documentare e raccontare la storia e la cultura di Sardegna tra tradizione e contemporaneità.


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Catalogo Ilisso 2024 Cover LD   Catalogo Poliedro 2024 Cover LD

Gaspare Barbiellini Amidei

GASPARE BARBIELLINI AMIDEI ordinario di Sociologia della Conoscenza, editorialista del Corriere della Sera di cui è stato vicedirettore vicario. Ha anche diretto il quotidiano Il Tempo. Ha preso il Premio Estense con Carovana di carta (1979). Tra gli altri libri ha scritto: Il minusvalore (1971); La riscoperta di Dio (1975); Il potere (1988); Perché credere (1991); Le domande di tutti (2002).

Angelo Carta

ANGELO CARTA nasce il 17 novembre 1946 a Dorgali. Nel 1968 si trasferisce a Roma, dove per circa un anno svolge diverse occupazioni occasionali e poco qualificanti. Nel 1969, a Torino – intorno al 1970 entra alla FIAT –, riprende gli studi che lo condurranno al diploma di Perito elettronico industriale e quindi  alla laurea in Matematica. Le difficoltà di una carriera fortemente e faticosamente voluta per migliorare la propria qualità di vita e l’intensità delle molteplici esperienze comporteranno per Carta «un’indigestione di vita vissuta» che si sublimerà in Anzelinu. Vive e lavora a Dorgali.

Antonio Cossu

ANTONIO COSSU nasce il 13 febbraio 1927 a Santu Lussurgiu. Laureato in Lettere a Milano, si stabilisce a Ivrea; qui, dal 1954 al 1958, partecipa al movimento Comunità, promosso da Adriano Olivetti, e pubblica il racconto-reportage Sardegna a passo di carro e di cavallo. Tornato nell’Isola, nel 1959 dà alle stampe Autonomia e solidarietà nel Montiferru; collabora a “Ichnusa” e promuove “Il Bogino”. Nel 1975 fonda e dirige per 28 anni il trimestrale di cultura “La grotta della vipera”. Tra le sue opere: I figli di Pietro Paolo (1966); Il riscatto (1969); Mannigos de memoria (1984); A tempos de Lussurzu (1985); I monti dicono di restare (1987); Il vento e altri racconti (1993); Il sogno svanito (2002). Muore nel paese natale il 2 luglio 2002.

Gonario Pinna

GONARIO PINNA (Nuoro 1898-1991) Nel 1908 resta orfano del padre Giuseppe, avvocato e deputato, assassinato a Nuoro. Studia a Sassari e a Firenze, poi si iscrive in Giurisprudenza a Roma. Nella prima guerra mondiale subisce la prigionia a Sopronyek. Rientrato in Italia, frequenta lo studio di Enrico Ferri. Compie a Roma il suo apprendistato legale e nel 1923 riapre a Nuoro lo studio del padre divenendo uno dei più importanti specialisti del processo d’ambiente barbaricino. Dopo la Liberazione aderisce prima al Partito Sardo d’Azione, redigendo un progetto di Statuto per la Regione Sarda, e poi nel 1955 al Partito Socialista italiano. Nel 1958 è eletto alla Camera dei deputati. Dal 1963 riprende a esercitare a tempo pieno l’avvocatura. Scrive fra l’altro: Due problemi della Sardegna. Analfabetismo e delinquenza (Sassari 1955),  Il pastore sardo e la giustizia (1966), riedito dalla Ilisso nel 2003, e cura la raccolta Antologia dei poeti dialettali nuoresi (Cagliari 1969) riedito nel 2013 dalla Ilisso.

Costantino Nivola

COSTANTINO NIVOLA (Orani 1911-Long Island, N.Y., 1988) grafico, pittore e scultore lascia Orani nel 1929 per seguire il pittore M. Delitala a Sassari. Tra il 1931 e il 1936 è studente all’ISIA di Monza. Diplomatosi in grafica, diviene direttore artistico della Olivetti, per la quale realizza diversi pannelli decorativi per il padglione italiano dell’Esposizione universale di Parigi. Nel ’39 si stabilisce a New York dove, a contatto con gli architetti Le Corbusier, P. Rudolph, E. Saarineen, J.L. Sert, sperimenta la possibilità di un’“arte totale”. A fine anni ’50 perfeziona la tecnica scultorea del sand casting, che gli varrà numerose richieste per la decorazione di edifici, piazze, interni. Nel ’58 espone per le strade di Orani. Di particolare suggestione è la piazza che realizza nel ’66 a Nuoro dedicata a Sebastiano Satta e, dell’88, un importante intervento scultoreo nel Palazzo della Regione a Cagliari. Il suo approccio sperimentale gli ha permesso di elaborare un linguaggio originale recuperando suggestioni iconiche arcaiche di grande impatto emotivo. Sono stati pubblicati postumi due suoi scritti: Ho bussato alle porte di questa città meravigliosa (1993) e Memorie di Orani (1996). A Orani, nel ’95, nascono in sua memoria un Museo e una Fondazione a suo nome.

Camillo Bellieni

CAMILLO BELLIENI nasce a Thiesi (Sassari) il 31 gennaio 1893. Studia a Sassari dove, nel 1911, consegue la maturità classica e, da ufficiale della “Brigata Sassari”, nel 1916, si laurea in Giurisprudenza. Nel 1915, sul Carso, conosce Emilio Lussu; gravemente ferito in battaglia, nel 1917 viene congedato. Nel 1920 si laurea in Filosofia a Roma e, nel 1924, in Paleografia e Dottrina archivistica a Napoli. Considerato uno degli ideologi più acuti e brillanti della sua generazione, nel 1921 è tra i fondatori del Partito Sardo d’Azione. Oltre ad una copiosissima serie di appassionati lavori di carattere politico, tra le sue opere si ricordano La Sardegna e i Sardi nella civiltà del mondo antico (1928-31), La Sardegna e i Sardi nella civiltà dell’Alto Medioevo (1928) e Eleonora d’Arborea (1929). Muore a Napoli il 9 dicembre 1975.

Raffaele Puddu

RAFFAELE PUDDU (Cagliari 1946) professore di Storia moderna presso l’Università degli studi di Cagliari. Studioso della società militare, in particolare di quella spagnola del Secolo d’Oro, ha pubblicato: Eserciti e monarchie nazionali nei secoli XV e XVI (1975); Il soldato gentiluomo (1982); I nemici del re (2000); è inoltre autore del romanzo S’Ardia (1998).

Giuseppe Fiori

GIUSEPPE FIORI è nato a Silanus nel 1923 ed è morto a Roma nel 2003. Laureato in Giurisprudenza ha intrapreso la carriera giornalistica, lavorando prima al quotidiano cagliaritano L’Unione Sarda e poi alla RAI. È stato inoltre direttore di Paese Sera e senatore della Sinistra Indipendente per tre legislature. È autore di volumi di successo. All’inchiesta sui pescatori di Cabras Baroni in laguna (1961) fece seguito quella sul mondo pastorale La società del malessere (1968) da cui venne tratto il film Barbagia di Carlo Lizzani. Nel 1960 pubblicò il romanzo Sonetàula. Ma, soprattutto, sono memorabili di Fiori le biografie politiche: alla più celebre Vita di Antonio Gramsci, del 1966, fanno seguito, per citare le più note, quelle sull’anarchico Michele Schirru (1983), su Emilio Lussu (1987), su Enrico Berlinguer (1989).

Antonio Puddu

ANTONIO PUDDU, nato a Siddi (Cagliari) nel 1933, si dedica alla cura della sua azienda agricola nella pianura della Marmilla. Ha pubblicato Zio Mundeddu in prima edizione con Cappelli (Bologna) nel 1968 e successivamente con Bastogi (Foggia, 1985) in edizione scolastica (a cura di Nicola Tanda con note di Mariolina Cosseddu). Con Bastogi sono usciti anche i romanzi La colpa di vivere (1983) e Dopo l’estate (2001) e, nel 1996, un volume di racconti (La valle dei colombi) precedentemente apparsi in rivista. Ha collaborato con testate come “L’Osservatore Romano”, “La Fiera letteraria”, “La realtà del Mezzogiorno”, “Il Tempo”, “Ichnusa” e “La grotta della vipera”. Della sua narrativa si sono occupati, tra gli altri, Michele Prisco, Giuseppe Dessì, Mario Pomilio, Giuseppe Amoroso, Carlo Bo, Geno Pampaloni.

Bachisio Zizi

BACHISIO ZIZI è nato a Orune nel 1925. Ha vissuto e studiato a Nuoro, laureandosi poi presso l’Università di Genova. L’attività di alto dirigente bancario l’ha condotto a Napoli, Roma e Cagliari, dove vive attualmente. Ha pubblicato: Marco e il banditismo (1968); Il filo della pietra (1971); Greggi d’ira (1974); Il ponte di Marreri (1981); Erthole (1984); Santi di creta (1987); Mas complicado (1988); Il cammino spezzato (1994); Cantore in malas (1997, per il quale ha conseguito il Premio speciale della giuria nel concorso letterario G. Dessì, ed. 1998); Lettere da Orune (1999); Da riva a riva (2001); I supplici (2002).